Attaccanti, ecco la guida all’asta: chi prendere dai top player fino agli ultimi slot

Attaccanti, ecco la guida all’asta: chi prendere dai top player fino agli ultimi slot

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Attaccanti, ecco la guida all’asta: chi prendere dai top player fino agli ultimi slot

Il fantacalcio 2022-2023 quest’anno parte in anticipo. Dopo l’uscita dei listoni ufficiali, è il momento di pensare concretamente all’asta. Dopo aver visto i centrocampisti, ora tocca alla Guida all’Asta degli attaccanti. Ogni giorno un ruolo fino alla guida completa che uscirà domani, successivamente arriverà anche Mantra. Ecco chi prendere in attacco, fascia per fascia. Occhio al mercato in fondo, ci sono giocatori come Simeone e Deulofeu.
SUPERTOP – Immobile, Lukaku
Tra tutti i top e primi slot in attacco, due sono più costosi degli altri: Immobile e Lukaku. Nessun dubbio, Ciro Immobile è la certezza del fantacalcio. Uno come lui fa la differenza. Prenderlo significa assicurarsi un attaccante che gioca sempre, che quasi ogni anno fa 20 gol ed è rigorista. I numeri da quando gioca con la Lazio sono impressionanti: 208 partite in Serie A e 150 reti all’attivo. Arriva da un campionato super: 27 gol in 31 partite. Chi lo vuole deve mettere in preventivo un grosso investimento all’asta. Siamo sui 200 fantamilioni su 500 (prezzo più basso con modificatori e lega numerosa). Al fantacalcio è un top, non si discute. E in questa seconda stagione con Maurizio Sarri si ha la sensazione che certi meccanismi offensivi potranno mettere Immobile sempre di più nelle condizioni di andare a bersaglio. La Lazio giocherà anche l’Europa League, ma il bomber biancoceleste ha ampiamente dimostrato di riuscire a reggere molto bene il doppio impegno. Nessun tipo di controindicazione. Ciro Immobile è indiscutibilmente un asso al fantacalcio. Un altro top che rientra in Serie A e merita di stare in primissima fascia è Romelu Lukaku. È tornato all’Inter dove in due anni aveva segnato 47 reti in campionato in 72 partite. Al Chelsea le cose non sono andate bene per diversi motivi. Da Conte a Simone Inzaghi cambierà poco. Il modulo di gioco è praticamente lo stesso. Il partner d’attacco è quello di sempre. Con Lautaro il feeling c’è sempre stato. E questo aspetto è un vantaggio di non poco conto per il belga che diventerà anche il rigorista principale dell’Inter, togliendo i tiri dal dischetto proprio all’argentino e a Calhanoglu. Al fantacalcio uno come Lukaku è un giocatore determinante. Uno che sposta e che garantisce parecchi bonus (anche 9 assist nel suo ultimo anno all’Inter). Dal punto di vista fisico sta già bene. E potrà tranquillamente reggere il doppio impegno campionato-Champions. All’asta, anche per lui, ci vorrà un super budget per prenderlo, intorno ai 200 fantamilioni. Rispetto agli altri bomber, ha più hype dopo il ritorno e quindi un prezzo leggermente più alto. Lui e Immobile si contendono la palma di più pagati all’asta.
TOP – Vlahovic, Abraham, Lautaro, Osimhen, Berardi
Continuano i top d’attacco, sono i primi slot. Il prezzo scende rispetto ai 200 fantamilioni (siamo tra i 140/150 e i 180/190), ma a seconda del momento dell’asta qualcuno di loro si potrà comunque avvicinare. Specialmente Dusan Vlahovic, che è a metà tra top e supertop. Il serbo inizierà la stagione con la Juventus. Farà tutto il ritiro alle dipendenze di Allegri e potrà avere una squadra che giocherà per metterlo nelle condizioni migliori per segnare parecchi gol. L’acquisto di Angel Di Maria va proprio in questa direzione. Per scatenare il serbo servono assist: l’argentino e Chiesa (quando tornerà al 100%) sono le frecce migliori per supportare l’ex Fiorentina. Vlahovic è da considerare un top per il reparto avanzato, probabilmente nella maggior parte delle leghe sarà il terzo più pagato. I numeri da quando è arrivato alla Juventus sono comunque positivi, 7 reti in 15 partite. Ma va detto che in qualche momento forse ha dimostrato di aver patito il salto in avanti, anche a causa di una pubalgia che è emersa successivamente. Nel 4-3-3 sarà il riferimento centrale, il modulo migliore per esaltare le sue caratteristiche: avrà gli assist che gli servono e dal punto di vista fisico è un attaccante che sposta. Capitolo rigori. Li ha tirati anche in passato alla Fiorentina. Dovrebbe diventare il riferimento principale dagli undici metri. Un fattore chiave per il fantacalcio, i rigori erano stati importantissimi per il suo numero di gol a Firenze. Tammy Abraham al primo anno in Italia non ha deluso le aspettative. Lo scorso anno si è rivelato un attaccante complessivamente dai buoni numeri. Un bottino in campionato niente male: 17 gol in 37 partite. Con un dettaglio piuttosto interessante che può riflettersi in vista della prossima asta. Nel girone d’andata mise a segno soltanto sei reti. Mentre nel girone di ritorno riuscì a incidere maggiormente con 11 reti. Superata la fase di ambientamento in Italia, ha compreso meglio il gioco e le richieste di Mourinho e i risultati si sono visti. Adesso parte con una conoscenza maggiore del nostro campionato e questo aspetto non va sottovalutato. La Roma punterà a fare una stagione importante e Abraham sarà il titolare fisso in attacco. Nel corso della scorsa annata era diventato anche rigorista, ne ha segnati tre. Quest’anno è arrivato anche Dybala, se li giocherà con lui e Pellegrini. Ma potrà tirarne ancora. Un fattore che fa salire il suo prezzo rispetto a un anno fa, ora è un primo slot pieno e anche tra i 3-4 più pagati. Scende invece leggermente il prezzo di Lautaro Martinez, che non è più l’attaccante di riferimento dell’Inter e perde i rigori (non era infallibile visto che ha fatto tre errori, ma comunque qualcuno lo calcerà). Ma arriva da 21 gol segnati in Serie A e questo dato basta e avanza per capire che l’argentino resta una pedina super da prendere per il blocco avanzato. Lo scorso anno c’è stato un momento di digiuno dal punto di vista realizzativo, ma poi alla lunga i gol li ha sempre portati a casa. Specialmente nel finale. Senza Lukaku ha vissuto come numeri la sua stagione migliore in carriera. Perché 21 centri non li aveva mai fatti in passato. Adesso però si ricompone una coppia che all’Inter ha fatto benissimo, soprattutto in termini di prestazioni e questo non è da considerare un dettaglio banale. Il dubbio è se in questo nuovo campionato, potrà incidere sotto porta con la stessa frequenza, considerando che diventerà più elemento di supporto a Lukaku che finalizzatore. Magari farà qualche gol in meno e qualche assist in più, diventando più completo. Come prezzo è sicuramente inferiore a Big Rom, difficilmente sarà sul podio dei più pagati. Con il suo acquisto potreste poi permettervi un ottimo secondo slot. Può essere più costoso Victor Osimhen, che arriva da un campionato con 14 reti all’attivo in 27 presenze. Un bilancio che va letto positivamente, soprattutto alla luce del fatto che è stato fuori a lungo per infortunio. Ecco, il suo problema negli ultimi due anni sono stati gli infortuni, non è ancora riuscito a fare una stagione da 38 su 38. E va sottolineato che il Napoli il prossimo anno sarà impegnato anche in Champions League. Due incognite che restano sullo sfondo, che vanno valutate e che non fanno salire il suo prezzo ai livelli di Immobile e Lukaku, ma che non tolgono valore a un attaccante che quando ha giocato ha sempre fatto il suo dovere. Spalletti sta disegnando una squadra senza Insigne e senza Mertens. Questo potrà rafforzare proprio la posizione del centravanti nigeriano. Che diventa sempre più centrale in un Napoli che proverà ad essere più rapido e verticale. Sfruttando proprio le migliori caratteristiche di un attaccante che se messo nelle condizioni di puntare la porta può diventare micidiale. Quest’anno, senza Insigne, potrebbe tirare anche qualche rigore, anche se c’è concorrenza (Kvaratskhelia soprattutto). Per prenderlo serviranno almeno 150/160 fantamilioni, la speranza è che possa avere una stagione intera senza intoppi. E arrivare finalmente ai 20 gol che non ha mai raggiunto. Domenico Berardi è un giocatore che difficilmente tradisce le aspettative. Al fantacalcio è un investimento sicuro perché è un titolare, negli ultimi anni ha garantito la doppia cifra, fa tanti assist ed è rigorista. Arriva da tre stagioni super: 46 reti in 94 partite in Serie A. 15 centri in 33 presenze lo scorso campionato. L’attaccante di Dionisi è una garanzia di affidabilità, concretezza e voti positivi. E poi è un uomo assist di prima fascia: 11 passaggi vincenti nell’ultima stagione. I numeri non sono banali: l’anno scorso si è superato chiudendo con la terza miglior fanta-media tra gli attaccanti. E questo gli vale un posto tra i primi slot per l’anno successivo. Dopo una stagione così, il prezzo sale molto e toccherà i 140-150 fantamilioni. In più ora ha la maglia numero 10, con la partenza di Scamacca se possibile deve essere ancora più leader. Con l’asta a mercato aperto il suo prezzo potrebbe essere leggermente più basso, perché c’è sempre una piccola finestra aperta per un suo possibile trasferimento, anche se al momento non ci sono segnali o trattative. L’ideale sarebbe averlo come spalla insieme a un altro grande attaccante, l’anno scorso è stato il secondo slot migliore. È quindi un primo slot basso o secondo slot alto, molto diverso da Immobile e Lukaku perché il prezzo è più basso e vi permette di avere una ottima coppia o tridente.
SEMITOP – Zapata, Leao, Dybala
Siamo sempre nella maxi-categoria dei top, tra i primi e secondi slot. A 10, sono tutti quanti primi slot. A 8, due di loro diventano secondi slot. Poi dipende dalle strategie, c’è chi prende uno solo tra Immobile e Lukaku oppure due primi slot bassi. Ma comunque il prezzo anche per loro sarà superiore ai 100 fantamilioni. Duvan Zapata arriva da un finale di campionato e da un girone di ritorno complicato. Un fattore di cui bisogna tener conto in proiezione asta. Ora è in ripresa, sta bene, ma non va dimenticato che da gennaio a maggio ha saltato undici partite, due volte è subentrato e soltanto in sei occasioni ha giocato titolare. Una seconda parte di campionato difficile causa infortuni con appena un gol all’attivo. Ma Zapata è un attaccante che se sta bene diventa una pedina decisiva al fantacalcio. L’Atalanta e Gasperini continueranno a fare pieno affidamento su di lui. Quest’anno i nerazzurri non avranno le coppe europee. Con due impegni, Serie A e Coppa Italia, il colombiano sarà un titolare assoluto perché al centro del progetto ci sono ovviamente i suoi gol per ritornare in Europa. Al fantacalcio è senza dubbio un attaccante molto importante. Che forse ha perso un po’ di appeal a causa degli infortuni e di un girone di ritorno dove i problemi fisici gli hanno impedito di avere una continuità di rendimento. Il prezzo scende leggermente, al di sotto dei top, ma se sta bene Duvan è un primo slot del vostro attacco. All’asta può essere un giocatore da mettere nel mirino. Pro: la Dea ha solo due impegni in questa stagione e quindi sarà un titolare (con pure la possibilità di tirare i rigori, se li divide con Muriel). Contro: l’incognita di una tenuta fisica non sempre stabile come si è visto da gennaio a maggio. Rafael Leao si è rivelato partita dopo partita uno dei trascinatori principali del Milan che ha vinto lo Scudetto. La sua crescita è stata totale. Sotto ogni punto di vista: progressi evidenti sotto porta, in fase realizzativa, dal punto di vista fisico e della continuità. Arriva dalla sua miglior stagione di sempre: 11 reti in 34 presenze con 10 assist. In doppia cifra non era mai arrivato in passato. Ai gol ha aggiunto una fase di rifinitura dove è migliorato tantissimo grazie al lavoro di Pioli. Spesso è stato devastante sulla sinistra e c’è una certezza in vista della prossima stagione. In un Milan che qualcosa ha cambiato in avanti, lui sarà un punto fermo. L’impegno in Champions League va tenuto in considerazione in proiezione fantacalcio, ma Leao ha una tenuta fisica che gli permetterà senza grandi contraccolpi di reggere il doppio impegno, specialmente nella prima fase della stagione. Il percorso in Europa potrebbe non penalizzarlo troppo, ma anzi diventare uno stimolo ulteriore per fare bene in campionato. In fase d’asta abbiamo un prezzo esploso rispetto alla passata stagione, prenderlo a meno di 100 fantamilioni è quasi impossibile. Anzi, in qualche lega rischia di essere pagato come primo slot. Dovrebbe poi fare almeno 20 gol per meritare quella spesa, quindi il top sarebbe riuscire a prenderlo da secondo slot insieme a un altro grande attaccante. Così Leao può essere devastante anche al fantacalcio, oltre a essere uno dei giocatori più forti in assoluto del nostro campionato. Paulo Dybala è senza dubbio un attaccante di valore. Che alla Roma potrà essere ancora più centrale rispetto ai sette anni di Juventus dove non sono mancati i momenti in cui è stato messo in discussione. Nella capitale sarà tutto diverso, si è già visto dalla presentazione. Tre i punti chiave in vista del futuro: maggiore considerazione, meno concorrenza e turnover, più spazio da titolare (non che sia mai stato una riserva, ma a volte riposava). L’argentino potrà esaltarsi in una Roma che lo metterà nelle condizioni migliori per esprimere il suo talento. Anche lui, come Leao, in qualche lega potrà andare da primo slot, anche come prezzi. Il top resta prenderlo da secondo slot insieme a un altro bomber, perché se no il vostro fantacalcio dipenderà solo da Dybala. Bisogna vedere in quali leghe sarà possibile fare ciò, probabilmente non in tutte. Una situazione abbastanza simile a quella dell’anno scorso, in molte leghe era stato pagato quasi da top e per questo la sua stagione con 10 gol è stata considerata un flop. Quest’anno comunque vuole migliorarsi come gol e assist, avrà sempre i rigori (alcuni potrà dividerli con Abraham o Pellegrini). Anche sulle punizioni è uno specialista. Il fattore entusiasmo potrà aiutarlo molto, il punto debole sono sempre gli infortuni.
OTTIMI ATTACCANTI – Di Maria, Jovic, Giroud, Arnautovic
Si scende di prezzo e di slot, siamo sotto ai 100 fantamilioni e sopra ai 50. Angel Di Maria è uno dei grandi colpi della Juventus. Al fantacalcio è stato listato attaccante, questo ha fatto scendere un po’ l’hype. Sarà impiegato nel prevedibile tridente con Vlahovic e Chiesa (quando tornerà a pieno regime). Giocherà a destra, per diventare letale con il suo mancino. Allegri gli chiederà gol, ma soprattutto assist. I bonus da sempre fanno parte del suo repertorio. Al Psg ha segnato 92 gol in 295 partite ufficiali, con 79 assist nelle ultime cinque stagioni tra Ligue 1, Coppa Di Francia, Supercoppa francese e Champions League. Alla Juve porterà esperienza internazionale, carisma e quella qualità che nell’ultimo anno è spesso venuta meno nella fase di rifinitura bianconera. È uno da potenziale “doppia doppia”, un attaccante che può portare ottimi voti e assist oltre ai gol. Un secondo/terzo slot, a seconda delle leghe. Come prezzo, sarà comunque difficile riuscire a prenderlo da terzo slot. A 34 anni sta bene dal punto di vista fisico. Un eventuale incognita che lo riguarda è il fatto che Di Maria non avrà soltanto le competizioni da giocare con la Juventus, ma a novembre sarà impegnato con l’Argentina al Mondiale. Per lui si prospetta un calendario ingolfato. Con Allegri sarà un riferimento centrale nel nuovo progetto tattico che si sta sviluppando, ma logicamente potrebbe non giocare tutte le partite dall’inizio, semplice turnover per la Champions. E poi c’è il temuto Mondiale. Questo è l’unico vero elemento di riflessione che pesa su un attaccante destinato al fantacalcio ad essere un pezzo pregiato dell’asta. Ma l’affidabilità del Fideo non è in discussione: Di Maria è un elemento destinato a fare grandi cose. Se lo augurano anche a Firenze per quanto riguarda Luka Jovic, volto nuovo dell’attacco viola. Nel 4-3-3 di Italiano andrà ad occupare la posizione di attaccante centrale. C’è anche Cabral, ma l’ex Real Madrid parte avanti nelle gerarchie del reparto avanzato. Ha scelto la maglia numero 7 e si ispira a Cristiano Ronaldo: l’obiettivo è quello di ripercorrere le orme del suo connazionale Vlahovic. 24 anni, attaccante di talento, negli ultimi anni non è riuscito a esprimere tutto il suo potenziale. Firenze rappresenta una tappa molto importante per la sua rinascita. Perché dal 2019, prima al Real Madrid e poi all’Eintracht Francoforte, ha giocato meno, non è stato sempre titolare e sotto porta non ha garantito grandi numeri (36 presenze e 3 reti in Spagna in Liga; 18 gare giocate e 4 reti in Germania in Bundesliga). Era andata molto bene nel 2018-2019. Anno della sua consacrazione a Francoforte: 17 centri in 32 presenze. A Firenze si augurano di vedere quel Luka Jovic, spietato sottoporta, in grado di legare il gioco, senza grandi contrattempi dal punto di vista fisico. Al fantacalcio resta un profilo interessante. Parte avanti a Cabral, ma per la Fiorentina sarà una stagione con parecchi impegni tra Serie A, Coppa Italia e Conference League. Tutto questo avrà un peso perché magari qualche volta andrà in ballottaggio e il turnover potrà lasciare un segno sulla sua titolarità. Ma resta un attaccante di primo piano che nel gioco offensivo che vuole Italiano può esaltarsi e offrire garanzie realizzative. Con anche la possibilità di calciare rigori, se li dividerà con Gonzalez. Oliver Giroud ha risposto sul campo. La prima stagione al Milan è stata positiva. Riparte da uno Scudetto e da 11 reti in 29 partite in Serie A. Pioli si fida del francese e anche nel prossimo campionato ripartirà da questo attaccante magari a volte poco appariscente, ma che invece ha un peso specifico notevole nell’economia del gioco rossonero. Ma in vista della prossima stagione c’è un fattore in più, che forse in passato si è avvertito meno. La concorrenza sarà più ampia. Ci sarà Ibra, solo dal 2023, ma soprattutto Divock Origi. L’affollamento in attacco si traduce in nuove gerarchie, che sarà il campo a stabilire. Ma anche in rotazioni e ballottaggi che saranno all’ordine del giorno, tenendo presente che il Milan sarà impegnato anche in Champions League. Giroud resta un attaccante importante per il Milan ma prenderlo significa mettere in preventivo una cosa: a 35 anni, che saranno 36 a settembre, non potrà essere sempre titolare per 90 minuti. Il dualismo con Origi avrà un peso in ottica fantacalcio, gli fa calare un po’ il valore. Ma d’altra parte si può prendere i rigori dopo Kessié, già ne aveva tirati al Milan. E questo non è un fattore poco, lo posiziona tra i secondi slot. Marko Arnautovic è una certezza nel Bologna e lo scorso anno si è dimostrato molto affidabile anche per i fantallenatori. C’è stato un lungo in cui non è riuscito a incidere e segnare. Ma complessivamente la sua stagione è stata positiva. E si intravedono per lui scenari e sensazioni molto incoraggianti in vista del prossimo campionato. Qualche sirena di mercato c’è stata, ma il club garantisce che non si muoverà. Arriva da 14 gol in 33 presenze. È un titolare fisso e Mihajlovic continuerà a puntare sulla sua personalità e sul suo enorme peso in area di rigore. Non ha molta concorrenza nel suo ruolo. Un fattore importante per chi vuole prenderlo. Barrow non è una prima punta. Arnautovic quindi rappresenta un investimento sicuro. Perché ha la titolarità in tasca, gioca sempre un numero elevato di partite e non ha praticamente concorrenza. In più c’è il fattore rigori. Già lo scorso anno li aveva tirati. Specialmente quando non c’era in campo Orsolini. In vista del prossimo campionato gli equilibri possono cambiare ancora, perché se Orso lascerà il Bologna, sarà Arnautovic il riferimento numero uno dei penalty. Dettaglio che sposta parecchio il suo valore e fa salire il suo prezzo. Arnautovic è un attaccante affidabile. Certo potrà capitare il periodo dove non andrà a bersaglio con regolarità o anche qualche infortunio. Ma il suo lo fa sempre. E il prezzo rispetto a un anno fa sale, diventando secondo slot o al massimo terzo.
JOLLY PRIMA FASCIA – Muriel, Origi, Dzeko
Non titolari fissi, ma giocatori da schierare quando scendono in campo. O a prescindere da una maglia da titolare. Sono da primi tre slot, soprattutto Muriel e Origi. Luis Muriel arriva da un campionato che si è sviluppato tra luci e ombre. Qualche flash degno del suo repertorio. Ma anche qualche pausa di troppo e alcune prestazioni deludenti. Nove gol all’attivo in 27 presenze. Un bottino basso se si considera che nei due anni precedenti all’Atalanta aveva realizzato 22 reti nella stagione 2020-2021 e 18 gol nel campionato 2019-2020. Il colombiano gode della stima e della fiducia di Gasp. Ma dovrà ripristinare una continuità realizzativa che negli ultimi mesi è venuta meno, probabilmente anche a causa di una condizione fisica non sempre ottimale. L’obiettivo è ripartire subito forte. Quest’anno l’Atalanta non avrà le coppe europee. Sarà impegnata soltanto sul campionato e in Coppa Italia. Di conseguenza ci saranno meno rotazioni rispetto al passato. E va sottolineato che Zapata sulla carta è il titolare. Ma Muriel potrà avere il suo spazio. Anche a gara in corso, con i suoi guizzi, la sua velocità, potrà incidere e cambiare le partite. E poi resta uno specialista dei calci piazzati, si divide i rigori con Zapata. Un plus per un attaccante che diventa a pieno titolo un jolly, ma di prima fascia. Al fantacalcio resta un’ottima soluzione se quest’anno andrà via a un prezzo basso. Sicuramente molto inferiore allo scorso anno. Nel Milan la novità è Divock Origi. Arriva dal Liverpool dove non era un titolare, ma aveva comunque la fiducia di Jurgen Klopp. Ha scelto di non rinnovare il contratto per giocare di più. E il club rossonero gli darà questa possibilità, in una squadra che rispetto ai Reds ha gerarchie in avanti meno rigide e più flessibili. Nazionale belga, 27 anni, punta centrale molto abile nel gioco aereo e non solo, Origi consegnerà a Pioli uno spessore internazionale notevole. Ma anche centimetri e quella struttura fisica necessaria per valorizzare il gioco offensivo di Leao e soci. L’anno scorso in Premier ha giocato soltanto 11 partite, ma con 6 reti all’attivo ha una percentuale realizzativa altissima. Nelle ultime quattro stagioni ha collezionato 52 presenze e 16 reti. Nel Liverpool era un attaccante di scorta, le cose cambieranno nel Milan dove si giocherà il posto con Giroud, inizialmente parte dietro perché arriva da un infortunio e ha saltato la preparazione. In proiezione fantacalcio diventa un giocatore che può rivelarsi col tempo una scelta vincente. Perché nel gioco del Milan ha le caratteristiche giuste per diventare funzionale e nello stesso tempo produttivo in zona gol. Specialmente se avrà i rifornimenti giusti per andare a bersaglio. L’importante è non strapagarlo. Perché almeno nella fase iniziale il dualismo con Giroud sarà all’ordine del giorno e Origi, che ha iniziato l’avventura al Milan con un infortunio, dovrà gradualmente guadagnarsi il posto. Senza dimenticare che c’è anche un terzo incomodo del calibro di Zlatan Ibrahimovic a partire da gennaio. Ma rispetto all’esperienza di Liverpool una cosa è certa: il belga avrà più spazio ed è per questo motivo che ha scelto il Milan. All’asta può diventare un attaccante da terzo slot da mettere anche a prescindere dalla maglia da titolare. L’arrivo all’Inter di Romelu Lukaku ha cambiato logicamente le prospettive di Edin Dzeko. Che arriva da 13 gol in 36 partite e da uno status di titolare mai messo in discussione da Simone Inzaghi. Le cose però sono destinate a cambiare. L’innesto del belga modifica le prospettive del blocco offensivo, pronto a ritornare all’antico, alla formula consolidata con Lautaro e Lukaku, quella dello scudetto targato Antonio Conte. E Dzeko? L’attaccante di Sarajevo diventa un rincalzo di lusso. Ha esperienza e i gol li ha sempre fatti. Entrerà nelle rotazioni. In un calendario fitto di impegni con Serie A, Champions League e Coppa Italia, avrà senza dubbio il suo spazio. In campionato il suo minutaggio è destinato a ridursi: lo scorso anno ha giocato 27 partite da titolare, nove volte è subentrato a gara in corso, saltando soltanto due match (alla diciassettesima e alla trentottesima giornata). All’asta – rispetto a dodici mesi fa – cambia radicalmente il suo status. Adesso diventa un’occasione intrigante se a costo contenuto. Un giocatore che si può prendere, senza un investimento importante, tenendo presente che sarà un jolly e non un titolare fisso. Pronto a dare il cambio, insieme a Correa, a uno tra Lukaku e Lautaro.
BUONI TITOLARI – Caputo, Raspadori, Gonzalez, Beto, Caprari
Passiamo ai terzi slot pieni, con un prezzo intorno o inferiore ai 40-50 fantamilioni. Sono quelli da ruotare con altri 3-4° slot anche in base alla partita. Ciccio Caputo è ancora una buona opzione per l’attacco. Il suo riesce sempre a farlo. Lo scorso anno ha giocato tutte le partite: 38 su 38, con 33 presenze da titolare e 11 reti all’attivo e 4 assist. Nonostante la stagione tribolata della Sampdoria resta un bottino positivo. Doppia cifra garantita, ma numeri comunque lontani dai picchi di gol in Serie A (Sassuolo 21 gol nel 2019-2020, Empoli 16 centri nel 2018-2019). Giampaolo proverà a migliorare la sua continuità in zona offensiva. Con Caputo si ha la garanzia di avere un titolare con una concorrenza piuttosto limitata. Capitolo rigori: un tiro e un errore lo scorso anno dal dischetto. La prima scelta è Quagliarella, ma se non è in campo Caputo se li gioca. Al fantacalcio è certamente un buon titolare. Giacomo Raspadori è atteso da una stagione che può diventare quella della definitiva consacrazione, l’ultima prima del grande salto se non andrà al Napoli già in questa sessione di mercato. Adesso però viene il bello perché confermarsi è sempre difficile. E su di lui sono aumentare parecchio le aspettative. Ma Jack ha i numeri e la qualità per garantire una crescita totale, in grado di abbinare continuità di prestazioni e quel contributo di gol, determinante per la sua crescita di attaccante. Arriva da 10 gol in 36 presenze. Con 4 assist all’attivo e soltanto due partite saltate perché squalificato. Poi ha sempre giocato, con 32 presenze da titolare. E con la partenza di Scamacca potrebbe giocare di più anche da centravanti. Anche in vista del prossimo campionato, Raspadori è un attaccante destinato a far parlare di sé. Stesso discorso per Nico Gonzalez della Fiorentina, che la scorsa stagione è cresciuto molto nel girone di ritorno. Un inizio con qualche problema di ambientamento poi gradualmente è salito in cattedra, diventando pedina indispensabile nel 4-3-3 di Italiano. L’argentino può diventare il classico esempio di giocatore che dopo il primo anno di ambientamento esplode nella stagione successiva. I colpi e la qualità non gli mancano. Riparte dai sette gol e i sei assist della passata stagione. Certo all’orizzonte c’è anche l’impegno in Europa della Fiorentina. E di conseguenza le rotazioni saranno inevitabili. Ma occhio a Gonzalez, come terzo-quarto slot può rivelarsi un buon titolare. Con un plus da non trascurare. È anche uno dei rigoristi (insieme a Jovic), l’anno scorso percorso netto con tre centri su tre penalty calciati. Beto è un altro attaccante di valore. Quest’anno non sarà più una sorpresa come lo scorso campionato. Di conseguenza all’asta il prezzo per prenderlo salirà notevolmente. Arriva da un infortunio rimediato nella gara giocata a Venezia lo scorso 10 aprile. Da quel giorno non si è più visto in campo, nemmeno nel finale di stagione (ha saltato le ultime 6 partite). Sta ancora recuperando e la speranza di Sottil e di averlo pienamente a disposizione per le prime giornate. Ha comunque saltato la preparazione e questo ha tenuto basso il suo prezzo. Beto è un attaccante che ha grande potenza e velocità. Se messo nelle condizioni giuste può migliorare il bottino conseguito al primo anno in Serie A: 11 reti in 28 presenze. Ma deve stare bene dal punto di vista fisico e lo stop muscolare di aprile rappresenta ancora un punto interrogativo di cui bisogna tener conto. Con il suo fisico, un po’ come Zapata, ci mette parecchio a rientrare dagli infortuni. E questo va tenuto in conto. Anche Gianluca Caprari non sarà più una sorpresa. Al fantacalcio è diventato un attaccante da grandi numeri. Arriva da un campionato super: 12 gol e 7 assist in 35 partite. Il suo status è cambiato completamente rispetto a un anno fa. Adesso sarà un pezzo pregiato dell’asta, da titolare nel vostro attacco. Perché abbina continuità di rendimento, bonus e voti positivi. E potrà confermarsi anche al Monza, pure lì sarà titolare fisso come al Verona. È stato uno degli acquisti più importanti di Galliani, in una squadra che ha ambizione ed entusiasmo. Anche se quei numeri non sono facili da replicare, deve molto al gioco offensivo di Tudor.
SCOMMESSE – Botheim, Alvarez
Categoria di scommesse dal prezzo vario, possono essere utili per il vostro attacco come risorsa in più. La Salernitana ha inserito nel parco attaccanti Erik Botheim. Norvegese, 22 anni, era esploso al Bodø/Glimt segnando 15 gol in 30 partite, con 4 centri all’attivo in Conference League. Un buon rinforzo per Nicola che in questo modo ha trovato il sostituto di Djuric. Botheim porterà in granata centimetri e un livello di esperienza internazionale. Dai primi test ha fatto subito vedere di essere un attaccante importante, ma per un giudizio definitivo bisognerà aspettare la fine del mercato perché la Salernitana sta cercando un altro centravanti. Intanto siamo sul 4-5° slot. Giocatore di prezzo totalmente diverso è Agustin Alvarez. Il Sassuolo si è mosso in prospettiva futura, l’acquisto di Alvarez va proprio in questa direzione specifica. Il ventunenne uruguaiano – prelevato dal Penarol – ha colpi interessanti, qualità e voglia di fare. Si è visto subito nelle prime amichevoli: contro il Sudtirol ha segnato su calcio di rigore, senza Berardi in campo. Con la partenza di Scamacca il colpo Alvarez può diventare subito molto funzionale al progetto di Dionisi. In Uruguay ha segnato 23 gol in 51 partite con la maglia del Penarol. Un biglietto da visita intrigante che si traduce in una possibile scommessa al fantacalcio. Non potete caricarlo di troppe pressioni, è solo al primo anno in Italia e va aspettato. Anche Scamacca l’anno scorso non era esploso subito. Ma gli attaccanti del Sassuolo, per il gioco che fa Dionisi e che faceva prima di lui De Zerbi, difficilmente tradiscono. Alvarez è anche un piano B a Berardi sia per i rigori che per le punizioni. Il mercato è ancora aperto, bisognerà capire pure cosa succederà con Raspadori. Intanto Scamacca è partito e quindi Alvarez è un 3-4° slot con possibilità di diventare titolare. Un prezzo totalmente diverso rispetto alle altre scommesse, costerà almeno 30-40 fantamilioni.
BUONI ATTACCANTI – Verde, Ceesay, Destro, Lozano, Sanabria, Henry, Bonazzoli
Arriviamo ai giocatori da alternare come terzo slot in base alle partite, siamo quindi sul 4-5° slot con spesa superiore ai semplici low cost da ultimissimi slot. Daniele Verde è un punto fermo dello Spezia. Da Thiago Motta a Gotti non cambierà la sua titolarità nell’undici base. Arriva da una stagione molto convincente: 8 reti e 6 assist in 33 presenze. Adesso però viene il difficile. Perché ripetersi non è mai cosa semplice. E poi perché potrebbe mutare qualcosa dal punto di vista tattico. All’orizzonte si profila uno Spezia più equilibrato, forse meno offensivo anche nella proposta di gioco. Due aspetti che alla lunga potrebbero penalizzare proprio Verde. Rispetto al passato è diventato un giocatore più maturo e continuo. E nell’ultimo campionato è cresciuto pure sul piano difensivo. Al fantacalcio è giusto farci un pensierino. Soprattutto quando siete nella fase calda, quando mancano le idee, le soluzioni e i titolari. Capitolo rigori: lo scorso anno due all’attivo con una rete e un errore. Quest’anno però Nzola, che è un rigorista, avrà molto più spazio. Gotti, infatti, li ha provati in coppia nel 3-5-2. Il Lecce si è rifatto il trucco cambiando l’attaccante centrale. Coda è passato al Genoa, alla corte di Baroni è arrivato Assan Ceesay. Ventotto anni, nazionale gambiano, nella scorsa stagione ha giocato in Svizzera, con la maglia dello Zurigo. In Super League è da sempre un giocatore molto considerato. Mancino, bravo di testa e particolarmente abile in contropiede, il nuovo centravanti del Lecce è una pedina che vede bene la porta, come dimostrato ampiamente durante l’ultima stagione (20 reti in 33 partite giocate). È maturo ed è pronto per il campionato italiano. Sarà un titolare, ma al fantacalcio va considerato attualmente come attaccante da slot secondari. Il quadro della situazione cambia se giocate con 10-12 squadre. In questo caso prendere un giocatore di una neopromossa diventa quasi una necessità per completare la rosa. E Ceesay può diventare una mossa intrigante, magari una buona opportunità nel rapporto qualità-prezzo. Mattia Destro riparte dall’Empoli. Ha preso il posto di Pinamonti al centro dell’attacco azzurro. Al Genoa aveva segnato nell’ultimo campionato 9 gol in 27 presenze. Ma non sempre è stato titolare (5 partite saltate per infortunio, 6 volte non è stato utilizzato e 6 volte è entrato a gara in corso). Qualche incognita sulla stabilità fisica c’è. Inutile negarlo, il suo problema è proprio la continuità di rendimento. Ma se sta bene con Zanetti è certamente un titolare. E al fantacalcio diventa una opzione possibile, addirittura intrigante – a un prezzo non eccessivo – se pensiamo alla possibilità di dividersi i rigori con Bajrami. Occhio a Hirving Lozano. Il Napoli di Spalletti sta provando il 4-3-3, modulo dove la velocità del messicano in campo aperto può diventare un fattore decisivo. C’è anche Politano, ma nelle gerarchie azzurre il Chucky è senza dubbio avanti. Dal punto di vista realizzativo ha ampi margini di miglioramento. Troppo pochi i 5 gol della passata stagione conditi da 5 assist. In questo senso ha le carte in regola per fare molto di più. Quest’anno ci sarà pure la Champions League e qualche rotazione diventerà inevitabile. Al fantacalcio può essere un po’ snobbato dopo l’ultima stagione e se preso a poco può essere un buon acquisto. Se trova continuità nelle prestazioni il suo rendimento è destinato a salire. Lo scorso anno è stato penalizzato nel girone di ritorno da un infortunio. Adesso proverà a ripartire per migliorare il suo bottino di gol e assist. Nel Torino non c’è più Andrea Belotti. Qualche rinforzo arriverà, per il momento l’uomo di maggiore peso ed esperienza è Antonio Sanabria. Il titolare granata in partenza è lui. Juric sa bene che non è un attaccante da grandi numeri realizzativi. Si riparte dai sei gol dello scorso anno. Avrà più concorrenza da Pellegri su cui il club granata ha investito. Nelle gerarchie attuali Sanabria è avanti. Ma al fantacalcio va usata comunque prudenza, aspettando anche il mercato. Sanabria rimane comunque una buona carta. Al Verona è arrivato Henry, anno scorso sorpresa in attacco con 9 gol a Venezia. All’occorrenza può essere anche rigorista, ma qui dipenderà molto da Barak. L’attacco dell’Hellas è affollato, questo va considerato, anche se il francese in partenza parte in pole. E Cioffi l’anno scorso ha valorizzato molto i suoi attaccanti. Nelle partite giuste, Henry è uno da schierare. Bonazzoli è tornato alla Salernitana. In partenza può essere titolare, anche se il mercato del club è ancora aperto. I numeri, però, parlano per lui: doppia cifra nella scorsa stagione con 10 gol e salvezza conquistata. Bonazzoli è stato uno degli “eroi”, gode quindi di un credito sia con la piazza che con Nicola.
JOLLY SECONDA FASCIA – Pedro, Cabral, Correa
Ecco le pedine da tenere negli slot secondari e schierare quando giocano. Pedro è un pupillo di Sarri. La Lazio cambia spesso gli esterni offensivi, quest’anno ci sarà anche l’Europa League, ma lo spagnolo è da considerare un potenziale titolare perché conosce a memoria i meccanismi del 4-3-3. In più ha esperienza e carisma. Riparte dai nove gol e quattro assist della scorsa stagione (32 presenze). Dopo Immobile e Milinkovic Savic è stato il giocatore della Lazio che ha segnato di più. Il difetto? Gli infortuni e gli acciacchi, con l’età che avanza. Ma tra i jolly è uno dei più costosi. Arthur Cabral era arrivato con grandi aspettative alla Fiorentina. Ma l’ex Basilea soltanto a tratti è riuscito ad essere pienamente convincente. Per questo motivo nel suo ruolo il club viola ha preso anche Jovic. Troppo pochi i due gol segnati dal brasiliano che da gennaio a maggio ha giocato 12 partite in Serie A. Adesso andrà in ballottaggio con l’ex Real Madrid, che parte come favorito per giocare titolare. Cabral, che nei primi mesi in Italia ha pagato anche un ritardo di condizione, diventa un’alternativa al serbo. Ma considerando l’impegno in Europa della squadra di Italiano le rotazioni in attacco diventeranno una necessità. Dovrà farsi trovare pronto e rispondere sul campo con i gol. Al Basilea aveva fatto benissimo dal punto di vista realizzativo (46 reti in 77 presenze in Super League). Al fantacalcio è da considerare un jolly con un livello di titolarità sicuramente più basso rispetto a Jovic, ma si possono prendere anche in coppia. Anche il Tucu Correa non sarà una prima scelta nell’Inter. I titolari in attacco saranno Lukaku e Lautaro e per il giocatore argentino lo spazio si ridurrà in modo notevole. Ma attenzione a considerarlo sempre e comunque completamente fuori dai giochi. Inzaghi ha piena fiducia in Correa e sa bene che l’ex Lazio può garantire qualità come ricambio perché ha caratteristiche diverse dagli altri attaccanti e come seconda punta può portare spunti e imprevedibilità. Gli intoppi fisici della seconda parte di stagione sono stati assorbiti. Adesso è completamente recuperato e in ritiro si sta facendo notare con una grande voglia di riscatto. Al fantacalcio la sua non titolarità diventa un fattore decisivo in proiezione asta. Ma come jolly ci può stare perché l’Inter ha anche la Champions League e qualche rotazione sarà una situazione inevitabile, in una stagione che per molti big nerazzurri prevede anche l’impegno al Mondiale in Qatar.
LOW COST PRIMA FASCIA – Okereke, Nzola, Success, Barrow
Siamo agli ultimi slot, almeno in leghe a 6-8. In fanta più numerosi invece possono essere maggiormente utili. David Okereke può diventare un giocatore interessante nella Cremonese. Perché la squadra di Alvini punterà molto sulle ripartenze e la velocità dell’ex Bruges potrà rivelarsi un valore aggiunto. Sette reti in 32 presenze in Serie A lo scorso anno al Venezia. Questo è il suo biglietto da visita in proiezione della nuova stagione a Cremona. Okereke è un low cost che ci può stare come attaccante da ultimi slot perché sarà titolare. M’Bala Nzola è reduce da una stagione complicata con appena due reti in 19 gare giocate. Gotti spera di avere un giocatore diverso rispetto a quello visto negli ultimi mesi. Il compito del nuovo tecnico sarà proprio quello di provare a recuperare un attaccante che nel primo anno in Serie A era riuscito ad andare in doppia cifra (11 centri in 25 presenze). I primi segnali che arrivano dal ritiro precampionato sono incoraggianti. Nzola ha instaurato un buon feeling con Gotti e vuole ripagare sul campo la fiducia che l’allenatore gli sta concedendo. In proiezione fantacalcio resta un giocatore da ultimi slot perché non offre particolari garanzie, specialmente dal punto di vista della tenuta fisica e comportamentale. Un giocatore che invece può crescere parecchio è Isaac Success dell’Udinese. Ha chiuso la scorsa stagione in netta crescita, approfittando anche dello stop di Beto. Due gol e cinque assist all’attivo, ma anche tanto movimento sul fronte offensivo e una forza fisica che si è rivelata devastante in campo aperto. Success scalpita e già nelle prime amichevoli precampionato si è presentato in forma è tirato a lucido. L’attaccante bianconero può diventare una mina vagante, dipenderà molto anche dal futuro di Deulofeu ovviamente. Musa Barrow ha segnato sei reti con cinque assist nell’ultima stagione al Bologna dove ha totalizzato 33 presenze in Serie A. Potrebbe fare molto di più. Ha tutti i mezzi, tecnici e fisici, per essere un giocatore più prolifico e determinante. Ma forse è anche un po’ penalizzato da una posizione in campo che non sempre esalta le sue caratteristiche offensive. Nel Bologna è comunque un titolare, in linea di massima. Il suo riesce a farlo ma ogni tanto arriva qualche pausa e di conseguenza pure dei voti negativi. Al fantacalcio siamo negli slot secondari, è calato come prezzo.
SCOMMESSE GIOVANI – Pellegri, Colombo, Satriano, Cancellieri, Seck
Il Torino ha voluto puntare ancora su Pietro Pellegri. Che resta una scommessa per il club granata e pure in chiave fantacalcio. Arriva da una stagione con un solo gol all’attivo e poca continuità da titolare. Adesso senza Belotti potrà avere maggiore spazio, ma parte almeno sulla carta in seconda fascia dietro a Sanabria. L’idea di Juric è quella di lanciare Pellegri, alla lunga. Lo aveva già fatto capire nella scorsa stagione. Rimane un grosso problema da risolvere: gli infortuni. Per questo non può che essere uno da ultimi slot, perché dovete avere un reparto ben coperto per sicurezza. Lorenzo Colombo parte in seconda fila nelle gerarchie dell’attacco del Lecce, ma è tutto ancora apertissimo e per questo va considerata una scommessa in piena regola. Si gioca il posto con Ceesay. Ma l’ex Spal (34 presenze e 6 reti in Serie B lo scorso anno) si è presentato bene in ritiro e nelle prime amichevoli ha mostrato senso del gol e voglia di fare. Baroni ci punterà. Una scommessa che soltanto con il tempo potrà rivelarsi vincente. Al fantacalcio è più utile in leghe numerose, dove potrebbe fare la differenza se esplode. Discorso simile per Martin Satriano, che l’Empoli ha preso in prestito dall’Inter nell’operazione che ha portato Asllani a Milano. L’uruguaiano è considerato una promessa, Empoli è senza dubbio il posto migliore per emergere. Zanetti lo terrà in considerazione, può fare anche la spalla di Destro giocando in un attacco a due. E il precedente Pinamonti di un anno fa è incoraggiante. Cancellieri è passato dal Verona alla Lazio anche se all’Hellas non era esploso definitivamente, giocando poco e mostrando le sue doti solo a tratti. Ma le qualità sono importanti, è giovane e migliorare. Sarri è l’allenatore giusto, inizialmente lo spazio non sarà molto ma vuole ritagliarsi un ruolo da protagonista nel “subentro”.
JOLLY SECONDA FASCIA – Mota Carvalho, Boga, Rebic, Piccoli, Lasagna, Quagliarella, Djuric, Kean
Dany Mota Carvalho è un giocatore che al Monza ha fatto molto bene. Ma l’arrivo di Caprari può togliere spazio e minutaggio al portoghese. E sull’attacco di Stroppa c’è ancora in bella evidenza il cartello lavori in corso. Segnali che avranno una ripercussione sulle gerarchie offensive. Mota Carvalho resta una pedina dal valore indiscutibile, ma rischia di non essere sempre titolare. Può diventare un jolly offensivo partendo dalla panchina. Nonostante i gol dello scorso anno è un campionato da trascinatore, adesso è da considerare una scommessa. Boga arriva da una stagione da horror: 0 gol segnati. Adesso inizia la stagione con l’Atalanta, facendo la preparazione con Gasperini. L’arrivo a gennaio gli aveva impedito di integrarsi al meglio. Ora le cose possono migliorare, può diventare un jolly più interessante ma il prezzo di partenza è basso. Rebic è stato chiuso da Leao, che è esploso. Il croato è una riserva, può giocare sia a sinistra che che punta. Non è un titolare fisso, ma anche subentrando può prendere spesso voto. E il prezzo è calato molto dall’anno scorso. Nel Verona Piccoli proverà a prendersi spazio, deve riscattarsi dopo i mesi al Genoa. Con Cioffi può giocare anche in coppia a un altro attaccante come Henry o Djuric. Proprio l’ex Salernitana è un altro centravanti a disposizione dell’Hellas, ha caratteristiche forse uniche perché è fortissimo nel gioco aereo e nelle sponde. Può essere una risorsa importante anche a gara in corso. Sempre a Verona c’è anche un Kevin Lasagna a caccia di rivincite. Da seconda punta può affiancare un attaccante fisico proprio come Henry o Djuric. La doppia cifra rimane per il momento lontana, ma vuole avere almeno più spazio dell’anno scorso. L’età avanza per Quagliarella, è inevitabile. Nella scorsa stagione è calato molto, segnando solo 4 gol. Se sta bene può giocare, anche da titolare seppur non con continuità. Però gli acciacchi vanno messi in conto. Kean è un’arma in più per Allegri, la preseason ha dato ottime indicazioni ma dovrà confermarsi in stagione.
JOLLY QUARTA FASCIA – Gabbiadini, Ibrahimovic, Defrel, Afena-Gyan
Fascia particolare in due rientrano due infortunati come Gabbiadini e Ibrahimovic. Il primo è vicino al rientro, arriva però da uno stop lunghissimo e questo va considerato. Non è facile tornare subito al top. Può comunque essere una scommessa nel lungo periodo, se sta bene è un fattore nella Sampdoria. Meglio per chi fa l’asta a settembre. Ibrahimovic invece tornerà più avanti, nel 2023. È un giocatore da prendere adesso per poi averlo nel girone di ritorno, anticipando i compagni di lega per l’asta di riparazione. Ma è un’operazione da fare solo a pochissimi crediti da ultimo slot, se avete cinque titolari. Defrel è sempre un’opzione per Dionisi, specialmente se ci saranno altre partenze nel Sassuolo. Afena-Gyan ha fatto due gol l’anno scorso, lanciato a sorpresa da Mourinho. Ora deve confermarsi.
LOW COST SECONDA FASCIA – Tsadjout, Ribery, Zanimacchia, Buonaiuto
Tsadjout è una delle alternative nell’attacco della Cremonese, scelta low cost. Può avere spazio Zanimacchia, così come Buonaiuto, ma non sono dei centravanti e sono un po’ penalizzati dal ruolo di attaccante in lista. Sono quindi solo low cost in leghe numerose. Franck Ribery è rimasto alla Salernitana dopo la salvezza dello scorso anno. Ma arriva da una stagione che dal punto di vista personale è stata tribolata. Zero reti all’attivo e pure qualche intoppo fisico, inevitabile a 39 anni. Il francese è da considerare un jolly da leghe numerose. Nicola potrebbe utilizzarlo molto a gara in corso. Sperando che stia meglio atleticamente e abbia più minuti nelle gambe.
LEGHE NUMEROSE – Strelec, Di Mariano, De Luca, Gytkjaer, Valencia, Ciofani, Nestorovski
Strelec ha talento, bisogna vedere quanto spazio avrà e in che ruolo lo collocherà Gotti. Daniel Ciofani non sarà una prima scelta nella Cremonese. E l’arrivo di Okereke gli fa perdere qualcosa nelle gerarchie dell’attacco. Lo scorso anno ha contribuito alla promozione in Serie A con 7 reti in 28 presenze. Riparte da questi numeri, con la speranza di rendersi ancora utile, magari anche partendo dalla panchina. Di Mariano perde spazio nel Lecce, è arrivato Di Francesco. De Luca della Sampdoria è monitorato da Giampaolo, potrebbe anche salire di livello dopo la preseason. Gytkjaer sarà chiuso dai nuovi colpi di Galliani, che prenderà almeno un attaccante. Valencia è un giovane che può crescere alla Salernitana, anche lui in teoria sarà chiuso. Per Nestorovski dipende da come sarà l’attacco dell’Udinese a fine mercato.
RISCHI – Di Carmine, Sansone, Antiste, Rodriguez, Oddei, Lazetic
Alcune situazioni da monitorare in preseason e per il mercato, al momento hanno poco spazio o margini ridotti di utilizzo. Qualcuno potrebbe partire in prestito.
DA EVITARE – Gondo, Edera, Strizzolo, Kokorin, Kaio Jorge, Podgoreanu, Voelkerling
Non puntate su di loro, sono da evitare.
MERCATO – Deulofeu, Simeone, Pinamonti, Petagna, Ilicic, Shomurodov, Sanchez, Ounas, Zaza, Cissè
Occhio al mercato specialmente per Deulofeu e Simeone, si parla di Napoli per entrambi. Ma attenzione a Pinamonti-Atalanta e Petagna-Monza.

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Sperando che la notizia: Attaccanti, ecco la guida all’asta: chi prendere dai top player fino agli ultimi slot, sia stata di vostro gradimento, restiamo in attesa di un vostro commento tramite l’apposita sezione. Per maggiori informazioni o potenziali collaborazioni con il blog non dovete far altro che scrivere alla pagina contatti.

Alla prossima.

Fonte

Autore: Guglielmo Cannavale

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