Di Maria: “Faccio assist, ecco il mio ruolo! Così ho scelto la Juve, Paredes, Allegri e il Mondiale…”

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Di Maria: “Faccio assist, ecco il mio ruolo! Così ho scelto la Juve, Paredes, Allegri e il Mondiale…”

È il giorno della presentazione di Angel Di Maria con la Juventus. Il Fideo ha parlato così in sala stampa davanti ai giornalisti, confermando a parole il suo ruolo di attaccante e raccontando i motivi che l’hanno portato a scegliere i bianconeri: “E’ davvero fantastico poter entrare in questo grande club, mi hanno accolto tutti con entusiasmo. Io sono lo stesso di sempre: quello elettrico, quello che vuole vincere sempre e a cui non piace perdere, questo è il Di Maria che arriva alla Juve. Credo che sia per questo che sono stato preso: ora sarà importante lavorare e l’ho già detto molto volte, nel calcio le cose cambiano molto velocemente. Avevo l’idea di tornare in Argentina ma le cose cambiano, sono tranquillissimo e cercherò di fare del mio meglio alla Juve”, riporta Tmw.
Con che aspettativa arrivi alla Juve, che tipo di impiego ti aspetti in vista dei Mondiali?
“Ho la testa alla Juve e basta, la Nazionale viene dopo, arriverà quando deve arrivare. Non ho l’idea di sfruttare la Juve per arrivare in buone condizioni alla Nazionale, sono qui per vincere”.
Non escludi quindi di continuare anche l’anno prossimo con la Juve?
“Non si sa mai, nel calcio cambia tutto velocemente. Da quando mi hanno contatto mi sono sentito trattato benissimo e questo influisce molto su come mi sento, per il momento però penso a questo anno specifico, cercherò di vincere lo Scudetto e tutto quello che è possibile vincere, ci penserò più avanti”.
Hai giocato in diversi ruoli, ne hai uno preferito?
“Quello di sempre, mi piace fare l’assist man, mi piace far parte di un gruppo importante. Voglio fare il meglio per questa squadra, spero di fare molti assist come negli anni precedenti”.
Come ha fatto la Juve a convincerti?
“Una squadra importante come la Juve, se insiste per 40 giorni, poi diventa difficile dire di no. Mi hanno aspettato quando è finito il campionato francese, quando ero impegnato in Nazionale e poi ho tardato io un po’ a rispondere solo per questioni familiari, volevo stare un po’ in vacanza per poi dedicarmi a questa nuova avventura. Appena prima di finire le vacanze ho comunicato la mia scelta”.
Hai già parlato con Allegri?
“Non molto, specie di tattica. Ora è il momento di correre, poi quando sarà il momento discuteremo di tecnica e tattica”.
La parte migliore di Angel Di Maria come uomo e come calciatore?
“Sono un giocatore a cui piace giocare, in qualsiasi ruolo, mi piace essere sempre in campo, ho un carattere forte e mi piace vincere. La posizione che amo di più è quella di attaccante destro per potermi inserire e tirare di sinistro, ma dipenderà dall’allenatore, è lui che decide”.
Hai già parlato della Seleccion, quanto ha contato il discorso Nazionale per convincerti a venire alla Juve.
“Nessuna. Ho scelto la Juve perché è il club più importante in Italia e ha le carte in regola per vincere tanto. Se una squadra importante come la Juve mi ha cercato è perché sono all’altezza”.
Buffon ha detto che per la Serie A ‘Di Maria vale Maradona’: sei d’accordo?
“E’ impossibile. Diego è Diego… è stato quello che tutti sappiamo. Io ho un rapporto speciale con Gigi, è una persona fantastica e ci ho parlato anche quando ho firmato il contratto, essere qua è davvero importante. Però sono tranquillo, umile e cercherò di fare il meglio come ho fatto in tutte le squadre in cui ho giocato. Sapevo che sarebbe potuto arrivare anche Pogba ma ci sono anche tanti giovani che dobbiamo aiutare”.
Che Serie A trovi e cosa pensi che possa darti?
“La Juve è la Juve ragazzi… ha vinto tantissimo perché ha qualità e un grande club. Viene da due anni senza grandi successi e ora ha tantissima voglia di tornare ad alti livelli. L’importante è formare un buon gruppo, fare il meglio anche a livello di spogliatoio”.
La Juve è stato l’unico club a cercarti?
“L’unica con cui ho parlato già dall’inizio in modo più intenso, anche grazie al mio agente. Sono molto amico di Rui Costa al Benfica, che mi ha scritto, ma forse più per la nostra amicizia. La Juve è stata molto più insistente, mi ha aspettato per 40 giorni e ho accettato per la grandezza di questo club”.
Paredes ha già chiesto qualcosa del mondo Juve?
“Lo sa, ha già giocato qui e conosce il calcio italiano. Siamo molto amici, parliamo spesso ma più di cose personali”.
La Juve ti ha cercato anche per dare esperienza ad una squadra con tanti giovani di grande prospettiva: cosa pensi di loro?
“Sono veramente contento di avere vicino giocatori di grande qualità come Chiesa e Vlahovic, sono davvero straordinari e daranno tanto a questa squadra. Credo che la Juve stia facendo un investimento sui giovani, tutti devono aiutarli a dare una mano alla squadra ad avere una mentalità vincente: sapere come affrontare una gara di Champions, ma anche il campionato. Sicuramente questo ha portato la Juve a scegliermi”.
Quanto ha pesato il Mondiale nella tua scelta e come sarà possibile mettere insieme questi due obiettivi?
“Un Mondiale è una delle cose più importanti che può capitare a un giocatore, ma è fondamentale avere la testa focalizzata su quello che stai facendo in quel momento. Il Mondiale potrebbe essere l’ultimo della mia carriera, ma non so cosa succederà in futuro e voglio godermi il momento. Farò il meglio che posso, lo giocherò e poi vedremo cosa succederà”.
A Parigi avevi tanti compagni argentini, mentre a parte Soulè qui sei l’unico argentino: cambia qualcosa per te?
“Tutti mi hanno trattato benissimo quando sono arrivato, il fatto di avere un solo compagno argentino mi servirà a livello linguistico ma già tutti mi parlano in italiano e così potrò imparare più facilmente. Sono felice che mi trattino come uno di loro”.
Hai giocato con tanti giocatori che sono stati qui: hai parlato con loro, penso a Ronaldo, Dybala, Buffon. Cosa ti hanno detto?
“Ho parlato soprattutto con Paulo Dybala e quello che mi ha detto lo sto verificando: una squadra importante ma anche una famiglia e lo sapevo già grazie ai suoi consigli. Tanti ex compagni ci tenevano che venissi qui, come ho già detto ne ho parlato anche con Gigi Buffon”.

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Alla prossima.

Fonte

Autore: Guglielmo Cannavale

Informativa

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