Biografia di George Best

Cari lettori di Calcio di Rigore.com oggi vi parleremo di un genio ribelle della storia del calcio, forse uno dei giocatori dotati di maggior talento che abbiano mai messo piede in campo. Oggi vi offriremo al biografia di George Best, il vero genio ribelle del football internazionale. Dotato di un ritmo elettrico, di un istinto micidiale per il gol e di una fantastica capacità di dribbling, George Best è stato uno dei calciatori più naturalmente dotati di tutti i tempi. Insieme a Bobby Charlton e Denis Law, Best formò la Santissima Trinità del Manchester United, un trio che avrebbe condotto il club al primo trofeo della Coppa Europa. È stato ampiamente riconosciuto che lo stile di vita edonistico di Best gli ha impedito di esprimere appieno il suo potenziale, in particolare i numerosi problemi di alcolismo hanno avuto un forte impatto sulla sua salute e sulla sua resistenza. È stato eletto calciatore europeo dell’anno nel 1968 e 16° miglior giocatore del secolo nell’elezione dell’IFFHS del 1999. Era particolarmente rispettato dai suoi colleghi e Pelé ha dichiarato che Best era il miglior calciatore del mondo.

 

Biografia di George Best

Un genio è stato scoperto

Poiché il talento di George Best era evidente fin dalla tenera età, non ci volle molto perché venisse notato. Quando Best aveva 15 anni, un talent scout dello United, Bob Bishop, inviò un telegramma ormai leggendario al manager del club, Matt Busby; il messaggio recitava semplicemente: “Credo di averti trovato un genio”. Best firmò con il club nel 1961, trascorrendo due anni nelle giovanili prima di debuttare in prima squadra nel 1963, all’età di 17 anni. Nel 1965 divenne parte integrante della prima squadra, aiutando lo United a vincere il titolo di First Division contro il Leeds. Durante questi primi anni, i difensori avversari giocavano spesso in modo rude per soffocare lo stile di gioco altamente tecnico di Best; per evitare che ciò accadesse, Matt Busby organizzava sessioni di allenamento molto dure che aiutavano Best a prepararsi per le loro sfide.

Nel 1966, George Best entrò nella super-storia segnando una doppietta nei quarti di finale di Coppa Europa contro il Benfica; i media portoghesi rimasero così affascinati dalla sua potente esibizione che gli diedero il soprannome di “El Beatle”. L’anno successivo, Best e il resto della Santissima Trinità condussero lo United a un altro titolo di First Division. Nel 1968, lo United sconfisse il Benfica nella finale di Coppa Europa e divenne il primo club inglese a vincere la competizione, solo un decennio dopo la scomparsa dei Busby Babes. Come punto focale di quella squadra, Best fu premiato con il Pallone d’Oro come calciatore europeo dell’anno, a soli 22 anni.

Contro il Northampton Town, il 7 febbraio 1970, George Best riuscì a ripetere ciò che Harold Halse aveva realizzato contro lo Swindon Town 59 anni prima: realizzare sei reti in una sola partita per la squadra di Manchester.

A questo punto della sua carriera, Best era ben lontano dall’adolescente timido che era solito essere quando arrivò al club. Con i suoi capelli lunghi, il suo stile impeccabile e il suo aspetto da pop star, Best divenne una delle prime celebrità calcistiche del mondo e un bersaglio privilegiato per i tabloid britannici. Il suo stile di vita stravagante, fatto di feste notturne e bevute eccessive, si impadronì lentamente della sua vita e della sua carriera calcistica.

Durante le sei stagioni successive allo United, il club entrò in una spirale negativa, non riuscendo a vincere nemmeno un trofeo a causa delle nuove leve non all’altezza. Con l’amore per il calcio che andava lentamente scemando, Best lasciò lo United nel 1974, dopo aver segnato 179 gol in 470 presenze in tutte le competizioni.

 

Il declino inesorabile di George Best

Dopo aver lasciato lo United, Best ha giocato in vari club minori di Scozia, Australia, Stati Uniti, Irlanda e Sudafrica nel corso del decennio successivo, senza mai rimanere nello stesso posto per più di due stagioni. Molti di questi brevi periodi furono costellati da incidenti; ad esempio, mentre Best giocava per l’Hibernian, fu coinvolto in una tremenda bevuta con l’intera squadra di rugby francese. Si ritirò dal calcio nel 1983, ben vent’anni dopo aver iniziato la sua carriera professionale nello United. A livello internazionale, ha giocato 37 partite e segnato nove gol per l’Irlanda del Nord. Ancora oggi, è considerato da molti il più grande giocatore nordirlandese che abbia mai giocato a calcio.

Con la salute che continuava a deteriorarsi a causa di problemi legati all’alcolismo, anche dopo la fine della sua carriera calcistica, Best ha continuato a suscitare polemiche ovunque andasse. Si è spento nel 2005 a causa di un’insufficienza multipla degli organi, all’età di 59 anni. Da un punto di vista esterno, la carriera di Best potrebbe sembrare un monito sui pericoli dell’alcolismo; tuttavia, è discutibile che Best stesso avrebbe voluto fare diversamente.

Come disse una volta: “Ho speso un sacco di soldi in alcol, ragazze e macchine veloci, il resto l’ho solo sperperato”.

 

In quali club ha giocato Geroge Best

  • Manchester United (1963–1974)
  • Stockport County (1975)
  • Cork Celtic (1975–1976)
  • Los Angeles Aztecs (1976)
  • Fulham (1976–1977)
  • Los Angeles Aztecs (1977–1978)
  • Fort Lauderdale Strikers (1978–1979)
  • Hibernian (1979–1980)
  • San Jose Earthquakes (1980–1981)
  • Sea Bee (1982)
  • Hong Kong Rangers (1982)
  • Bournemouth (1983)
  • Brisbane Lions (1983)
  • Osborne Park Galeb (1983)
  • Nuneaton Borough (1983)
  • Tobermore United (1984)

 

George Best in pillole

  • Nascita: 1946
  • Morte: 2005
  • Paese: Irlanda del Nord
  • Posizione: Centrocampista/avanti
  • Squadre di club: 604 partite, 239 gol
  • Squadra nazionale: 37 partite, 9 gol

 

Conclusioni

Per qualsiasi informazione in merito alla biografia di George Best restiamo a disposizione. Potete scriverci attraverso la pagina contatti o al seguente indirizzo email: info@calciodirigore.com

Alla prossima

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